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Spacciavano marijuana a casa e vicino alla scuola, anche a minorenni: domiciliari per due ragazzi

1' di lettura 12/05/2020 - Gestivano un giro di spaccio di marijuana che coinvolgeva anche giovanissimi i due ragazzi, di 20 e 19 anni, per i quali martedì mattina è scattata l’ordinanza di custodia cautelare. L’attività è venuta alla luce al termine di un’attività di indagine coordinata dal sostituto procuratore Paola Bonetti e condotta dalla squadra di Polizia Giudiziaria e del reparto mobile della Polizia Locale di Rimini, con l'ausilio dell'unità cinofila.

Tutto comincia il 16 dicembre scorso quando il personale della Polizia Locale ferma i due giovani, un 19enne cittadino ucraino e un 20enne italiano, con l’accusa di spaccio. Durante la perquisizione a casa, gli agenti rinvengono 20 grammi di sostanze stupefacenti (marijuana), un bilancino, il materiali per il confezionamento delle dosi e 520 euro, riconducibili a proventi dell’attività di spaccio.

La Polizia Locale ha quindi proseguito nelle indagini, acquisendo i telefoni utilizzati dai due giovani. Analizzando i tabulati e gli scambi di messaggi su WhatsApp sono emersi contatti frequenti, più volte al giorno, con una ventina di ragazzi e ragazze, anche minorenni, che una volta ascoltati dagli agenti hanno rivelato di aver acquistato dosi di marijuana dai due giovani, che spesso consegnavano le dosi direttamente a casa degli acquirenti o vicino alla scuola. Si è stimata un'attività di spaccio attorno ai 200 grammi a settimana.

Le chat di WhatsApp sono state acquisite dalla Polizia Giudiziaria e martedì mattina, dopo la nuova perquisione (che ha portato al sequestro di alcuni grammi di marijuana in possesso a uno dei due giovani), il Gip Benedetta Vitolo ha firmato l’ordinanza con la quale si dispone la custodia cautelare a domicilio, con obbligo di firma in caserma.






Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2020 alle 16:42 sul giornale del 13 maggio 2020 - 166 letture

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