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Evade e va a Rimini giovane che aveva rapinato tabaccheria

27/08/2018 - Solo 19 anni e già un’abile rapinatore, ma senza esperienza. I Carabinieri lo avevano rintracciano poco dopo in un locale per giovani. Ad incastrarlo le telecamere e la testimonianza della vittima. Questo quanto accadeva lo scorso febbraio ed oggi l’evasione

È evaso dai domiciliari a Falconara, ma con il braccialetto. È così che è stato arrestato a Rimini da un Carabiniere della locale Tenenza libero da servizio. Si tratta del rapinatore marocchino, che lo scorso 20 febbraio era finito in manette grazie ai Carabinieri della Tenenza di Falconara Marittima in seguito ad una tentata rapina a mano armata presso una locale tabaccheria, questa sera si è allontanato dal proprio domicilio liberandosi del braccialetto elettronico e facendo perdere velocemente le proprie tracce. Immediate le ricerche dei carabinieri che, in un primo momento, si sono concentrate nel territorio dorico fino al litorale a nord di Falconara. Dopo alcuni minuti dell’evasione la Tenenza di Falconara è riuscita a stabilire una comunicazione telefonica con il fuggitivo, nella quale l’operatore ha intuito la vicinanza dello stesso ad uno scalo ferroviario. Da alcune ricerche sulle abitudini e sulle frequentazioni del fuggitivo prima del suo arresto, e da una veloce consultazione delle tratte ferroviarie in partenza da Falconara, si è subito ipotizzata la presenza del soggetto sul litorale riminese. Sono stati quindi allertati tutti i carabinieri di Falconara, anche quelli liberi dal servizio, tra i quali un militare che in quel momento stava godendo della sua “libera uscita”, proprio sul litorale riminese. Il carabiniere si è quindi immediatamente diretto nei pressi della Stazione Ferroviaria di Rimini dove, in breve tempo, è riuscito a rintracciare il soggetto che vagava indisturbato nei pressi di alcuni esercizi di ristorazione ubicati davanti allo scalo: il carabiniere ha quindi immediatamente bloccato l’individuo chiamando poi in ausilio i carabinieri della Stazione di Rimini Principale. Il fuggitivo è stato quindi ammanettato e condotto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Rimini, in attesa del giudizio di convalida previsto per la mattinata di domani presso le aule del locale tribunale penale. Risponderà del reato di evasione. Il galeotto rischia inoltre l’immediato inasprimento della misura cautelare che era in atto.

I Fatti. Erano circa le 18:00 del 20 febbraio febbraio scorso, quando il titolare di una nota tabaccheria di Falconara Marittima, richiedeva al 112, con voce spezzata dall’affanno, l’immediato intervento dei Carabinieri presso il suo negozio dove, alcuni istanti prima, era stato aggredito da un uomo incappucciato armato di coltello. In meno di 5 minuti, sul posto convergevano ben tre pattuglie della Compagnia Carabinieri di Ancona che, dopo aver velocemente raccolto precisi indizi sull’abbigliamento indossato dal soggetto e sulla presunta nazionalità straniera, si dividevano per darsi alle ricerche del fuggitivo. È grazie all’impianto di videosorveglianza installato all’interno dell’esercizio ed al racconto trafelato dell’aggredito, un 52enne originario di Ancona, era stato possibile diramare ai militari sul territorio una puntuale descrizione del rapinatore: un giovane, dalla carnagione olivastra, con una parlata priva di inflessioni dialettali, con indosso un giubbino di colore nero dalla vistosa cerniera a zip, una felpa con cappuccio di colore nero portata sopra una maglia lunga grigia “a costine” ed un paio di pantaloni da ginnastica scuri di un noto marchio d’abbigliamento. Nella dinamica, il soggetto si era introdotto velocemente all’interno dell’esercizio, aspettando che l’esercente fosse solo, e dopo averlo raggiunto dietro il bancone, brandendo un coltello a punta, una decina di centimetri di lama, gli ha intimato:”Dammi tutti i soldi o ti ammazzo”. Dopo le intimazioni anche i pugni sferrati con la stessa mano con cui afferrava il coltello. Fortunatamente la lama non incontrava mai il viso del povero negoziante che, dopo una feroce colluttazione, era riusciva a mettere in fuga l’aggressore, riportando tuttavia ferite ed escoriazioni al volto, per la ferocia inaudita dei colpi subiti. Tornando alle ricerche, i carabinieri ripercorrevano così tutte le possibili vie di fuga dalla tabaccheria, fino a quando i militari della Tenenza di Falconara non decidevano di convergere verso i principali luoghi di ritrovo giovanile, dove aveva tentato di mimetizzarsi tra la folla facendo così disperdere le proprie tracce; i carabinieri giungevano all’interno di un bar sulla Flaminia, particolarmente frequentato da adolescenti ed appena maggiorenni e, dopo aver invitato tutti i presenti a mostrarsi in piedi per un controllo di polizia, avevano immediatamente concentrato le loro attenzioni su un giovane 19enne, risultato poi censurato, di origine marocchina, del tutto corrispondente alla descrizione diramata. Al giovane era stato subito chiesto di mostrare il dorso delle mani, immaginando che le stesse potessero raccontare gli efferati e ripetuti colpi inferti alcune ore prima al povero tabaccaio. E così è stato. Ai due carabinieri non era passata inosservata una ferita lacero contusa in corrispondenza del dorso della mano sinistra: lo stesso arto utilizzato dall’aggressore nella violenta scarica mancina inferta al povero negoziante. Ed alla domanda sul come potesse essersi procurato una simile ferita, il giovane aveva asserito di essersi tagliato con un coltello mentre pelava delle patate a casa. Qui era stata la prova del nove. L’indiziato era stato stato immediatamente condotto presso gli uffici della Tenenza e quindi riconosciuto dalla sua vittima, in seguito alla sottoposizione di alcune effigi ritraenti soggetti dalle similari caratteristiche fisiognomiche. Per il giovane rapinatore erano immediatamente scattate le manette.





Questo è un articolo pubblicato il 27-08-2018 alle 18:52 sul giornale del 28 agosto 2018 - 156 letture

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