Statistiche Web

La Romagna, terra di grandi sportivi

26/01/2018 - L’Italia è storicamente un paese dalla grande cultura sportiva, sia per quanto riguarda gli sport di squadra sia per le discipline individuali. Dal Sud al Nord sono tantissime le personalità dello sport italiano che si sono distinte in tantissimi sport, e tra tutte quante la Romagna è sicuramente una delle più prolifiche a livello di sportivi d’eccellenza.

Iniziando dal ciclismo, con l’ultimo grande rappresentante Marco Pantani a portare in alto l’orgoglio romagnolo addirittura nel fantastico scenario dei Campi Elisi di Parigi, in tanti sono stati i campioni nati in Romagna che hanno ben figurato in questo sport, fin dai tempi di Ercole Baldini. Ovviamente l’esempio di Pantani, da tutti chiamato il Pirata, è quello più romantico e malinconico, non soltanto per le sue celebri imprese sulle montagne più impervie di Italia e Francia ma anche per la sua tragica morte arrivata ad appena 34 anni.

Ma la Romagna ha dato grandissimi uomini soprattutto al mondo del calcio. Tra i primi spicca senza dubbio Arrigo Sacchi, che non era mai stato un calciatore di alto livello prima di prendere le redini del Milan e farlo diventare grandissimo. La società rossonera, che secondo le migliori scommesse in circolazione è una delle più quotate a poter vincere l’Europa League di quest’anno, nonostante non abbia avuto un percorso troppo sicuro e convincente in campionato finora, deve moltissimo alla rivoluzione tattica di Sacchi, che praticamente inventò il concetto del pressing e impose una difesa a zona e con una linea alta basata sull’idea del fuorigioco come primo ostacolo per gli attaccanti avversari. Con lui il Milan fece il vero e definitivo salto di qualità che avrebbe portato la squadra rossonera a conquistare una serie di titoli importantissimi a livello nazionale e soprattutto internazionale. Se il Milan è quello che è a livello di titoli vinti in tutto il mondo, attualmente la seconda società in assoluto dopo il Boca Juniors, lo deve quindi soprattutto al maestro di Fusignano, che ha avuto ai suoi ordini gente come Van Basten, Baresi, Gullit e tanti altri che con lui hanno reso come nessuno. Meno fortunato in nazionale, con la quale perse la finale dei mondiali 1994 contro il Brasile, Sacchi aveva raccolto l’eredità di un altro romagnolo d’elite, Azeglio Vicini, cittì della nazionale a Italia 90, un altro torneo sfortunato per gli azzurri.

Se poi ci spostiamo dal calcio al motociclismo, allora l’elenco è infinito. Nella regione romagnola la passione per le moto è elevatissima e non ha eguali in nessun altro luogo del mondo. Oltre a Marco Melandri, uno degli esordienti nel professionismo più giovani di sempre, la Romagna ha dato al motomondiale un fenomeno come Andrea Dovizioso, che nell’ultima stagione di MotoGp è arrivato secondo dietro al campione Marc Marquez.

Anche a livello femminile la Romagna ha la sua rappresentanza importante: Josefa Idem, medaglia d’oro nella specialità del K1 alle Olimpiadi di Sidney 2000 e uno dei simboli dello sport in rosa italiano, a dimostrazione che in Romagna lo sport è preso in seria considerazione.





Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2018 alle 14:03 sul giornale del 26 gennaio 2018 - 76 letture

In questo articolo si parla di sport, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aQ5i