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La rivoluzione dell’Industria 4.0 è arrivata anche in Emilia – Romagna

28/12/2017 - Il mondo del lavoro sta subendo una trasformazione epocale, dettata dalle nuove tecnologie e dalla così detta Industria 4.0.

Tutte le realtà imprenditoriali devono, per forza di cose, stare al passo coi tempi e quindi seguire la quarta rivoluzione industriale affinchè si possa guardare al futuro con un certo ottimismo. In questa direzione va il bando, scaduto lo scorso settembre, realizzato dalla regione Emilia-Romagna e pensato per l’Industria 4.0. Per questo bando sono stati 13 i progetti finanziati e in corso di realizzazione. Tra questi, figurano quelli di Lamborghini, Ducati Motor, Ynap, Teko Telecom, Avl Italia, B.Braun Avitum Italy, Hpe e Ima. L’investimento complessivo previsto è di più di 126 milioni di euro, di cui circa 41 milioni di finanziamento pubblico, e porta con se 1.200 nuovi posti di lavoro.

Numeri importanti che rendono l’Emilia Romagna una delle regioni d’Italia più aperte alla trasformazione digitale. Una regione che richiama o porta a realizzare investimenti in grado di generare nei suoi territori sviluppo e nuovi posti di lavoro. Una vera e propria rivoluzione, quindi, in un periodo storico difficile e ancora pesantemente condizionato dalla crisi economica degli ultimi anni.

L’Emilia Romagna si conferma molto attenta quando si tratta di attrarre risorse e far crescere idee, in settori avanzati dell’industria 4.0, ma anche dell’ICT e della ricerca, che si mescolano alle grandi capacità professionali e di innovazione che qui le imprese sul territorio sono capaci di esprimere.

Le aziende, dunque, stanno lavorando su progetti di Big data for Industry, Internet of Things, intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata. Di questi ben sei sono i progetti di insediamento e sviluppo presentati da altrettante imprese in settori avanzati di industria 4.0: parliamo di Ibm Italia e della californiana Eon Reality, di Aetna Group con sede a Verucchio (Rn), della faentina Bucci Automations, di Sacmi Cooperativa Meccanici Imola e della modenese Energy Way. Si tratta di piani che complessivamente prevedono investimenti superiori ai 40 milioni di euro, con la creazione di nuovi posti di lavoro.

Per queste sei aziende che hanno superato la prima fase di selezione, ci sarà una seconda fase di valutazione puntuale dei contenuti degli investimenti. Per quelli che avranno esito positivo saranno siglati gli Accordi regionali per l’insediamento.

In questo ambito la Regione si è detta pronta a supportare questi investimenti ad alto impatto occupazionale, non solo attraverso l’erogazione di incentivi, ma anche facilitando il rapporto con le istituzioni, enti locali e altri soggetti interessati che operano sul territorio. Gli investimenti hanno l’obiettivo di accrescere la competitività e la capacità innovativa delle filiere regionali integrandosi col sistema emiliano-romagnolo della ricerca e della formazione avanzata.

Insomma, il mondo del lavoro si evolve in maniera veloce e c’è bisogno di aprirsi alle nuove soluzioni e di volgere lo sguardo al futuro, iniziando magari dalle cose più basilari come questa, per poi evolversi su concetti molto più grandi ed importanti, proprio come sta facendo l’Emilia-Romagna.





Questo è un articolo pubblicato il 28-12-2017 alle 09:44 sul giornale del 28 dicembre 2017 - 29 letture

In questo articolo si parla di economia, articolo

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