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A Rimini è febbre d'azzardo

21/06/2017 - Rimini e la sua provincia balzano frequentemente e fortunatamente quasi tutti gli anni agli onori della cronaca nazionale per ottime performance nel campo del turismo e della ricettività ma stavolta la simbolica capitale della riviera adriatica è all'interno di varie top ten per ragioni decisamente non troppo edificanti.

Secondo dati molto recenti (il riferimento è di inizio 2017), la nostra provincia, che conta su poco più di 300.000 abitanti è infatti è al settimo posto assoluto in Italia per soldi spesi nelle slot machine, in ottava posizione per il bingo, al nono per le scommesse sportive e al decimo per il lotto. Altri studi hanno calcolato che di media ogni riminese butti 1250 euro all'anno nelle slot machine, cifra che a noi sembra decisamente impressionante.

Ora il gioco in sè non è ovviamente un problema quando, come dice il famoso motto, si tratta di gioco responsabile, ma è oramai evidente a tutti che problemi di ludopatia o GAP (Gioco d'azzardo patologico) che dir si voglia, siano un fenomeno piuttosto diffuso anche sul nostro territorio.

A rendere la situazione ancora più amara sono arrivate le recenti dichiarazioni del presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi che in una recente visita proprio a Rimini, ha dichiarato come siano palesi le infiltrazioni mafiose anche nella nostra provincia, una criminalità organizzata in grado di mimetizzarsi così bene da ottenere anche le concessioni per il gioco legale ed effettuare così vari passaggi di riciclaggio di denaro sporco.

Le tentazioni comunque non vengono soltanto dal mondo reale ma anche da quello virtuale di Internet dove praticamente tutti i siti legali fanno invitanti promozioni per iniziare a farci giocare, come ad esempio l'offerta su snai casino ma quanto meno questi portali hanno degli strumenti per limitare gli eccessi come limiti ai versamenti e l'autoesclusione.

I riflettori sulla questione dei mass media e di tante associazioni comunque hanno portato le istituzioni a muoversi sia per dare assistenza alle persone colpite da problemi legati al gioco d'azzardo e sia per regolamentare più severamente le attività commerciali di gioco d'azzardo e scommesse.

Sul primo fronte, il comune di Rimini si è dotato di uno Sportello GAP per tutti coloro che stanno vivendo il gioco d'azzardo come una malattia. Lo sportello si trova presso il circolo Montecavallo, nella via omonima al numero civico 24 in pieno centro storico nei pressi di Porta Montanara ed è aperto il primo e il terzo lunedì del mese dalle 15 alle 18. Anche il Sert dell'Ospedale Infermi di Rimini in Via Ovidio ha attivato un programma di recupero per soggetti con problemi legati al gioco d'azzardo.

Sul fronte normativo invece, sono molto recenti (aprile e giugno 2017) le modifiche apportare dall' amministrazione comunale di Rimini e dalla regione Emilia Romagna sul tema. In entrambi i casi siamo di fronte a limiti più stringenti per il gioco d'azzardo che ci si augura possano arginare un fenomeno presente su tutto il territorio nazionale ma che a Rimini conosce una vera e propria escalation preoccupante di cui sicuramente faremmo volentieri a meno.





Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2017 alle 16:39 sul giornale del 21 giugno 2017 - 95 letture

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