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Santarcangelo di Romagna: arrestato scippatore seriale

06/06/2017 - Almeno 10 i casi da Aprile a Giugno tra Ancona e Rimini. Individuava la preda dall'auto di un complice, strappava la catenina e poi la fuga in macchina. Arrestato dalla Squadra Mobile il Domenicano Cesar Alexander Fernandez Marte e denunciato come presunto complice un 46enne anconetano.

Il ragazzo di 27 anni, domenicano di nascita ma cresciuto in Italia, agiva con il presunto complice che lo avrebbe accompagnato in auto. Una volta scelta la vittima nel via vai della mattina dei quartieri del piano lo scippatore, sceso di macchina a qualche isolato di distanza, la raggiungeva a piedi la vittima designata e la distraeva chiedendogli indicazioni stradali “dove è la chiesa, il parco, piazza Ugo Bassi?”, quando ignara questa si voltava nel dare la direzione Alex rapido strattonava rompendo la catenina d'oro, già puntata rapacemente in precedenza, scappando poi a gambe levate o forse raccolto dalla macchina dall'amico M.B. 46 anni, operaio presso una ditta di pulizie alla stazione.

Almeno 6 gli scippi, tutti consumati nella zona di Pian San Lazzaro, tutti contro donne di una certa età e compiuti tra le 11 e le 12 di mattina. Il primo il 18 aprile, in via Fabriano, poi il 2 maggio in via Ascoli, ben due colpi vengono portati a segno il 5 maggio, in via del Castellano alle 11 e 20 strappa una catenina ad una donna del 1935, per replicare poi dieci minuti dopo, con l'aggravante della rapina, trascina infatti questa volta a terra la sua vittima ottantenne, che fortunatamente se la cavava con qualche livido e qualche graffio al collo. Il 18 Maggio seguiva la sua vittima nel portone di casa, strappandole la catenina mentre la distraeva con domande su inquilini inesistenti del palazzo. Durante la fuga veniva notata la BMW X3 grigia di M.B. che sgommava via a tutta velocità. Ancora un colpo viene messo a segno il 23 Maggio, in via Macerata, ai danni di una donna del '55. Ma stavolta la Polizia ha una strada da seguire.

È grazie alla macchina che gli Agenti riescono, non senza fatica, ad individuare i colpevoli dei furti. Dalle prime immagini di videosorveglianza gli inquirenti ottengono colore e modello della macchina, ma la targa parzialmente coperta, ma gli agenti della Mobile non demordono, approfittando della ricorrenza del modus operandi inizia un lavoro di indagine sul territorio e tramite telecamere di sicurezza che porta all'individuazione di MB. L'uomo risiede nella zona di Piazzale Loreto, ed era solito anche della zona Piano, residenza della madre, forse scelta come “base” dove tornare a scorribanda avvenuta.

A contribuire anche le indagini presso i Comproro di Ancona e Falconara, dove veniva venduta la refurtiva, anche se con un documento appartenuto all'ignaro ex fidanzato dell'attuale ragazza di Fernandez. Lo scippatore per convincere gli orefici a comprare le collanine, che si presentavano rotte e smagliate a causa dello scippo, entrava in negozio fintamente claudicante e utilizzando persino delle stampelle, per far sembrare improbabile l'ipotesi di essere uno scippatore e forse impietosire il negoziante. Metodo che evidentemente riscontrava un certo successo, garantendo a Fernandez buone entrate per i colpi e l'accusa di autoriciclaggio.

Il cerchio ormai si era stretto attorno alla scippatore del Piano, ma pur conoscendo l'identità di Fernandez Marte, le forze dell'ordine non riuscivano più a trovarlo. Il giovane infatti nonostante una figlia piccola viveva in modo alquanto ramingo, tra Ancona e la Romagna, seguendo le serate della riviera dove si esibiva come DJ. Infatti il lavoro d'indagine conduceva gli Agenti della mobile a Santarcangelo di Romagna, dove risiede la sua ragazza. Ferandez veniva allora messo in stato di fermo, per scoprire che solo un ora prima aveva compiuto l'ennesimo scippo nel comune in provincia di Rimini, venendo poi ricollegato anche allo scippo avvenuto il 29 Maggio a Savignano sul Rubicone, che stavolta aveva causato alla vittima di 79 anni la rottura del Femore. Seguendo le vendite presso i Comproro effettuate sempre servendosi della finta identità si suppongono siano avvenuti almeno altri due furti non denunciati, che gli Agenti hanno individuato rispettivamente nelle date del 12 e 23 maggio.

Cesar Alexander Fernandez Marte, ritrasportato in Ancona è stato arrestato con le accuse di furto aggravato, rapina e autoriciclaggio e condotto al carcere di Monteacuto, solo denunciato invece MB con gli stessi capi di imputazione. Particolarmente soddisfatto il Questore Oreste Capocasa per il lavoro del Capo della Squadra Mobile Carlo Pinto e degli Agenti che hanno assicurato alla giustizia un individuo diventato oggetto di allarme sociale: “ Non è scontato giungere all'arresto per reati di questo tipo, tanto meno farlo in poco tempo e con poche indizi, spesso imprecisi. È con grande soddisfazione che plaudo quindi al dott. Pinto alla sua squadra per i risultati ottenuti”, ringraziamenti ai quali si vorranno sicuramente unire le vittime degli scippi la cui refurtiva è stata recuperata e il quartiere Piano per la ritrovata serenità.







Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2017 alle 17:56 sul giornale del 07 giugno 2017 - 173 letture

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