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A Bologna il lavoro è rosa: occupate 2 donne su 3

29/05/2017 - Spesso, quando si parla di occupazione e di crisi dei posti di lavoro, si fa un discorso generico, senza fare distinzioni in merito al sesso dei lavoratori. Ed ecco che qui emerge una piacevole sorpresa: le donne, in alcune regioni e città, lavorano più degli uomini e con stipendi migliori, in alcuni casi.

Questo è ad esempio la situazione che si riscontra in Emilia-Romagna, nello specifico a Bologna, dove il mercato del lavoro è contraddistinto dalle quote rosa. Qui, infatti, le donne occupate sono due su tre, un dato piuttosto raro in Italia.

Bologna: il mercato del lavoro si tinge di rosa
Quando si parla di occupazione, sappiamo bene quanto la situazione possa cambiare da regione a regione: in Emilia-Romagna, il mercato del lavoro non solo appare in grande salute, ma è anche uno dei più virtuosi d’Italia. Questo discorso, poi, non riguarda esclusivamente l’occupazione maschile, ma anche quella femminile: le quote rosa – in particolare a Bologna – spopolano. Al punto che, secondo i dati comunicati dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, in questa città due terzi delle donne possono contare su un impiego. Sono numeri ammirevoli, perché in Italia nessuna città riesce a raggiungere questo rapporto, soprattutto le zone del Centro-Sud.

Donne in carriera: quanto conta una laurea?
Ovviamente le lavoratrici bolognesi non lo sono diventate per caso. In questa città, infatti, si registra anche uno dei tassi più alti per quanto concerne le lauree al femminile. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una donna con un titolo di studio, è una donna che può contare su un maggior numero di chance professionali. Questo è un fattore da tenere in considerazione: la laurea fornisce degli strumenti molto efficaci per far fronte alla disoccupazione e aiuta a trovare impieghi più soddisfacenti, anche dal punto di vista economico. Oramai, il mondo universitario è davvero vasto e nel corso del tempo è cresciuto a tal punto che oggi i corsi di laurea disponibili sono davvero molti, specialmente per quanto riguarda le lauree triennali, un titolo che già di per sé permette di aumentare notevolmente le probabilità di trovare un impiego. Dunque, le opportunità per studiare e formarsi non mancano di certo: oggi, è possibile frequentare lauree triennali a Bologna anche online, tramite atenei telematici come Unicusano, una soluzione che sempre più persone scelgono.

Occupazione 2.0: quanto influiscono le nuove tecnologie?
Internet ha cambiato il mondo degli impieghi, e questa è una situazione che ha portato diversi vantaggi. Innanzitutto perché ha creato nuovi posti di lavoro, legati a tutte le nuove professioni nate insieme al digitale: come ad esempio gli app developer, i web designers, gli esperti di sicurezza informatica e i social media manager. Inoltre, il web ha anche contribuito all’evoluzione del modo in cui si lavora. Parliamo, in questo caso, dello smart working: una modalità di lavoro dove i dipendenti comunicano con la propria azienda da remoto, svolgendo il proprio lavoro da casa o in ambienti “in comune” con altri lavoratori. La filosofia alla base dello smart working è che l’impegno si misura in base ai risultati ottenuti, non dal tempo passato in ufficio.





Questo è un articolo pubblicato il 29-05-2017 alle 18:51 sul giornale del 30 maggio 2017 - 201 letture

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