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Cosa sapere sui prestiti personali

21/09/2016 - A causa della forte riduzione del potere di acquisto e della drammatica carenza di liquidità, cresce in Italia il numero di famiglie e di imprese in difficoltà economica e finanziaria. Una delle possibili soluzioni per far fronte alle spese ordinarie e straordinarie e dare respiro alle aziende è rappresentata dalla concessione di un prestito.

Si tratta di un'opportunità attraente e vantaggiosa che richiede però la giusta dose di conoscenza e consapevolezza della propria situazione, del mercato e delle utilità che ciascuna tipologia di finanziamento è in grado di offrire. Trovare il prestito più conveniente e adatto a soddisfare specifiche esigenze non è di certo un'operazione immediata e non può prescindere dal riconoscimento delle caratteristiche distintive di ciascun tipo.

Tra i più diffusi, il prestito personale consiste nella cessione da parte di un istituto di credito, una banca o un privato cittadino di una somma di denaro a favore del cliente, il quale si impegna a procedere alla restituzione di capitali di pari valore o incrementati degli interessi entro un periodo di tempo prestabilito e in forma rateizzata. L'importo varia a seconda delle aspettative da soddisfare, ma deve rispettare un limite minimo e un limite massimo prefissati.

Appartiene alla categoria dei prestiti "non finalizzati", ossia non vincolati alla prestazione di un dato servizio o all'acquisto di un bene di consumo specifico: abiti, elettrodomestici, mobili, auto, ecc. Ciò vuol dire che per la presentazione della domanda non occorre alcuna particolare giustificazione, a meno che non sia esplicitamente prevista dalle banche o dalle finanziarie nel tentativo di ovviare il problema del maggior rischio cui è esposto il creditore in caso di insolvenza.

Il prestito personale inoltre non può essere accordato a persone fisiche o giuridiche, cioè dotate di personalità giuridica, che vogliano impiegarlo ai fini connessi alle attività di impresa o professionale, ma solo al consumatore finale. 
Chiunque, purché in possesso dei requisiti necessari, di età compresa tra i 18 e i 70 anni può chiedere e ottenere il finanziamento. La capacità di rimborso è dimostrabile nel caso del lavoratore dipendente presentando la busta paga, documento che attesta l'ammontare della retribuzione. Il lavoratore autonomo può invece fornire copia della propria dichiarazione dei redditi a garanzia del finanziamento. In ogni caso il cliente deve avere un conto corrente e il suo nominativo non deve comparire nella lista dei cattivi pagatori, elenco redatto da società specializzate, le cosiddette Centrali Rischi, che si occupano di raccogliere e archiviare informazioni sull'affidabilità delle persone e sulla capacità di far fronte agli impegni finanziari assunti. 



L'esito positivo della procedura di richiesta è subordinato al rispetto di un'importante condizione relativa alla capacità di rimborso del soggetto. Nel caso in cui il cliente sia già impegnato nell'adempimento di un altro obbligo contrattuale, scaturito da un prestito precedente, la somma delle rate di rimborso dei due finanziamenti non deve superare la terza parte del suo reddito.

Il contratto è concluso direttamente tra consumatore e soggetto finanziatore, senza ricorso ad un intermediario, deve essere stipulato in forma scritta a pena di nullità e deve riportare tutte le condizioni che le parti, ossia i soggetti portatori di interessi, sono tenute a rispettare. In particolare nell'osservanza del principio di trasparenza stabilisce le modalità di erogazione della somma di denaro, il numero di rate e i tempi di restituzione, fissa il tasso di interesse da applicare e il T.A.E.G., tasso annuo effettivo globale, nonché il termine di scadenza del contratto stesso.



A tutela sia del consumatore che della banca, esiste la possibilità di sottoscrivere una polizza assicurativa per coprire i rischi derivanti da eventi imprevedibili in grado di compromettere del tutto o in parte la capacità di rimborso delle rate. Gli accadimenti che possono pregiudicare l'adempimento sono ad esempio: perdita del lavoro, malattia, morte, invalidità, ecc. Ovviamente i premi delle polizze costituiscono dei costi aggiuntivi e incidono sul costo finale, anche per questo è fondamentale considerare più preventivi.

Appare evidente che la scelta di ricorrere ad un determinato prestito personale dipende dal bisogno di denaro da poter investire e dal riscontro sul mercato, a valle di una accorta analisi e di un'approfondita ricerca, del soggetto creditore più adatto. Occorre dunque prudenza, tempo e molta attenzione. Per non correre nessun tipo di rischio consigliamo di dare un’occhiata ai siti comparativi come Facile.it, Sostariffe.it, Segugio.it, Qualeconviene.it che sono un valido aiuto per vedere quali sono le agenzie che offrono le migliori condizioni per un prestito personale.





Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2016 alle 17:06 sul giornale del 21 settembre 2016 - 241 letture

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