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Integratori alimentari in gravidanza, ecco come utilizzarli

16/12/2015 - La gravidanza è un momento particolare per la donna, durante il quale il corpo passa attraverso varie fasi e cambiamenti nell'arco temporale di 40 settimane.
In questo momento così delicato le sostanze nutritive assunte dalla donna vengono trasmesse attraverso lo scambio placentare, ciò che permette di dare il giusto e necessario nutrimento al feto.

Un'alimentazione sana ed equilibrata potrebbe sembrare sufficiente per agevolare la trasmissione dei nutrienti e per sostenere tutti i cambiamenti della gestazione, ma in realtà vi sono troppe sostanze che giocano un ruolo fondamentale nella formazione degli organi e dei tessuti del feto. Ecco perché molto spesso si prescrivono gli integratori alimentari, sopratutto nei casi molto diffusi di carenze o quando la donna non riesce ad assorbire dal cibo tutte le sostanze di cui ha bisogno.

Tuttavia bisogna prestare la massima attenzione all'alimentazione e non abusare degli integratori, cercando di capire quali sono quelli veramente essenziali per salvaguardare la salute del feto e il benessere della mamma.

Chi vuole scoprire di più sul mondo degli integratori ed acquistarli comodamente da casa, può far riferimento ad alcuni siti che si occupano proprio di questo, come Glucosamine.com, sul cui portale troverete una vasta scelta di integratori alimentari oltre a tutto ciò che volete sapere dagli ingredienti al dosaggio.
Vediamo dunque quali sono le sostanze principali di cui una mamma ha bisogno per integrare la sua alimentazione.

La vitamina B9, detta anche acido folico, è una sostanza indispensabile sin dagli inizi della gestazione, ed anche prima se si sta programmando una gravidanza. Essa favorisce una corretta formazione del sistema centrale nervoso del bambino e diminuisce il rischio dei difetti del tubo neurale, come l'anencefalia o la spina bifida. La quantità giornaliera raccomandata deve arrivare a 400 microgrammi e l'assunzione deve essere costante durante tutto il primo trimestre.

Il ferro, assunto in quantità adeguate, è fondamentale per contrastare l'anemia, tipica dello stato di gravidanza, ed è responsabile dell'ossigenazione dei tessuti. Il quantitativo giornaliero è di circa 30 mg, anche per garantire una certa quantità di ferritina, ovvero il ferro di deposito, fondamentale dopo il parto e durante l'allattamento.

Per scongiurare il rischio di parto prematuro e per garantire la corretta formazione dello scheletro del feto, la donna ha bisogno di assumere il calcio in quantità di circa 1000 mg al giorno. Esso inoltre previene le emorragie, e garantisce il corretto funzionamento del muscolo cardiaco.
Assieme al calcio, di solito viene prescritto anche il magnesio, utile a combattere il ritardo di crescita del bambino nell'utero.

Le vitamine che devono essere sempre presenti durante la gravidanza sono: la vitamina C che previene i danni al sistema nervoso e migliora l'assorbimento del ferro, la vitamina E che previene le emorragie e protegge la retina dell'occhio, le vitamine del gruppo B responsabili della formazione dei globuli rossi e della costituzione delle catene di Dna e Rna, ovvero il materiale genetico del bambino.

Gli Omega 3 sono necessari per sviluppare le capacità visive e cognitive del bambino, oltre a prevenire eventuali allergie. In gravidanza, è consigliabile assumerne circa 200 mg al giorno, anche per far diminuire il rischio di depressione post partum.





Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2015 alle 22:54 sul giornale del 16 dicembre 2015 - 649 letture

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